Servizi
Camera Arbitrale
Pubblicato il: 08/10/2009
Le Camere di Commercio, divenute vere e proprie Istituzioni per il mercato, sono ormai profondamente impegnate nel difficile compito di ricercare forme alternative di giustizia che permettano alle imprese di risolvere, in tempi rapidi, quelle liti eventualmente insorte a causa dei loro rapporti economici e commerciali.
Sulla giustezza e necessitā di apprestare, presso le Camere di Commercio, delle Camere Arbitrali č sufficiente richiamare, cosa nota ed evidente a tutti, la grave difficoltā in cui versa la giustizia civile italiana.
I numeri conosciuti su scala nazionale, secondo i dati ISTAT raccolti per la relazione 1998 del Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, fanno riflettere e nascere forti preoccupazioni; si consideri che i procedimenti civili pendenti, al 30/06/1998, ammontavano a 3.228.317 (!), per quelli di 1° grado, a 265.899, per quelli di appello, e a 42.213 per quelli presso la Corte di Cassazione.
Peraltro, la velocitā con cui si accumula negli anni il carico di lavoro nelle cancellerie emerge con tutta evidenza dal raffronto dei dati precedenti con quelli dellultima indagine a base triennale compiuta dallUnione Italiana delle Camere di commercio, in collaborazione con ISTAT, avente per oggetto il calcolo dei costi delle imprese per gli oneri burocratici. Nel 1996, infatti, il numero di procedimenti civili pendenti ammontava a circa un milione e mezzo, per quelli di 1° grado, ed a pių di 110.000 per quelli di appello.
Va anche considerato che le imprese (nel 1996 il 35% di esse aveva intrapreso o subito cause civili; questo dato diventava addirittura del 84%, per quelle con pių di 200 addetti) sono fra quei soggetti che pių pagano la lentezza della macchina giudiziaria, lentezza che si trasforma in un fattore frenante del loro sviluppo ed in una ulteriore quanto pesante voce di costo.
Ebbene, la certezza che la situazione delineata, per quanto allattenzione del Legislatore, č di difficile risoluzione ha fatto registrare, nelle Pubbliche Amministrazioni, la consapevolezza che occorre approntare validi e seri strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e, negli utenti, un crescente favore verso tali servizi, in grado di soddisfare il bisogno, insopprimibile, di giustizia. Per le Camere di Commercio quindi č diventato un "imperativo morale" il prodigarsi nella costituzione di servizi, seri ed efficienti, che riescano a soddisfare, in particolare per le imprese, il bisogno di una giustizia tempestiva ed a costi ragionevoli.
Da ciō nascono le Camere Arbitrali e le Camere di Conciliazione presenti in ogni Camera di commercio italiana, che in tal modo si riappropriano quasi dellantico ruolo di universitates mercatorum di medioevale memoria.
Per quanto concerne la Camera Arbitrale presso la Camera di Commercio di Forlė-Cesena, istituita giā nel lontano 1977, si č posto solo un problema di revisione dei relativi Statuto e Regolamento, documenti da aggiornare per renderli compatibili con levoluzione normativa e per tentare un rilancio del servizio.
La riscrittura di questi documenti ha seguito un percorso tracciato allinsegna della massima collaborazione, con le istituzioni esterne e tra gli stessi organi camerali.
Pių esattamente, la Giunta camerale ha studiato dei documenti elaborati da UnionCamere; questi, opportunamente rivisti, una volta adottati dalla Giunta, sono stati inviati agli Ordini Professionali ed alle Associazioni di categoria perché potessero prenderne visione e suggerire eventuali modificazioni o integrazioni. Alcuni Ordini e alcune Associazioni di categoria (a cui vanno i pių sentiti ringraziamenti per la proficua collaborazione offerta), esprimendo nel complesso positivi giudizi sui documenti, hanno ritenuto di proporre alcuni emendamenti. Il Consiglio camerale, infine, recependo qualcuna delle indicazioni pervenute, li ha definitivamente approvati nella seduta del 27/10/1999.
Pare quindi che si possa affermare che il nuovo Statuto ed il nuovo Regolamento siano compatibili con gli scopi prefissati e, soprattutto, che siano ampiamente condivisi sia dal mondo economico che da quello delle professioni.
Va rimarcato, infine, che larbitrato delle Camere di commercio ha la caratteristica di essere "amministrato", ovvero di essere svolto con procedure prefissate alle quali parti ed arbitri devono uniformarsi.
Ciō rappresenta un notevole vantaggio per gli utenti che in tal modo sanno, giā prima di instaurare il giudizio, di poter ricorrere a strutture che usano una procedura definita, con costi prefissati entro certi limiti. Tutto ciō consente anzitutto di eliminare gli elementi di incertezza preliminari allavvio del procedimento (spesso elemento di diffidenza verso larbitrato), di facilitare il confronto delle tariffe (ivi compresi gli onorari degli arbitri) e di introdurre, infine, una possibilitā di verifica sulla qualitā del servizio fornito da parte delle singole strutture.
E' vivo nelle imprese il desiderio di addivenire ad una risoluzione delle loro controversie attraverso una via giurisdizionale diversa da quella statale, una via in grado di produrre la decisione in tempi ragionevoli, compatibili con gli interessi delle imprese.
E vivo nella Camera di commercio linteresse a che lo strumento approntato sia appieno utilizzato.
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